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Autorizzazione per attività estrattive

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DOVE RIVOLGERSISettore: Servizi Ambientali/Marmo - U.O. Gestione Cave e U.O. Sportello L.R. Toscana n. 35/2015 e Autorizzazioni

DESCRIZIONE
Per ottenere l’autorizzazione alla coltivazione di cava, Autorizzazione per l’esercizio di attività estrattiva ai sensi della Legge Regionale 25 Marzo 2015 n. 35 e s.m.i., occorre possedere la disponibilità dell’area di cava richiesta ed essere una ditta qualificata per l’escavazione.

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE
La richiesta di autorizzazione all’escavazione, contestuale ai sensi del D.P.R. n.160/2010 ( L.R. 10/2010, L.R. 35/15, vincolo idrogeologico ed eventuali altre autorizzazioni, pareri, assensi, ecc) viene presentata allo “Sportello Unico per le procedure inerenti il rilascio di autorizzazioni in materia di cave (SUAP Marmo) su appositi modelli prestampati con marca da bollo, secondo la tipologia di richiesta (rinnovo, variante, proroga, cave in area contigua di Parco, ecc).
In allegato alla richiesta deve essere presentato un piano di coltivazione di cava redatto da tecnici abilitati come meglio specificato nelle Istruzioni tecniche della L.R. 35/15 (D.G.R. n.72 del 16.11.15) unitamente alla documentazione richiesta per l’esame preliminare di V.I.A. (L.R. 10/10), per l’autorizzazione all’emissioni diffuse in atmosfera, di gestione delle acque meteoriche (D.P.G.R. n.76R/2012), oltre che per l’eventuale autorizzazione paesaggistica. In via ordinaria, sono richieste due copie cartacee e in formato digitale (*.pdf) (Comune Settore Marmo, ASL-Pisll, ASL-Isp, ARPAT,). Ulteriori copie possono essere richieste nel caso in cui il progetto coinvolga altri Enti e/o Settori comunali (ad esempio 2 copie cartacee se area sottoposta a vincolo paesaggistico, 4 copie cartacee ed una digitale se in area Parco, ecc.).
La richiesta, indirizzata allo SUAP Marmo, si presenta all’Ufficio Protocollo del Comune, aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 08.30 alle ore 12.30, previa consegna della documentazione progettuale presso il Settore Marmo che vidima la richiesta.
Le richieste di autorizzazione per l’attività estrattiva, relative a nuovi piani di coltivazione, devono essere presentate almeno sei mesi prima della data di scadenza dell’autorizzazione vigente.
Avvertenze: per le attività d’escavazione comprese nell’area di Parco, il piano di coltivazione dovrà essere accompagnato da uno studio di V.I.A. per essere esaminato dagli uffici del Parco che rilasciano la Pronuncia di Compatibilità Ambientale comprensiva di nulla-osta all’escavazione e autorizzazione al vincolo idrogeologico.


COSTI: Per l’attivazione del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale è previsto il versamento di un contributo pari a € 200,00 per ogni anno di escavazione richiesto, quale contributo forfetario per le spese della struttura operativa, da effettuare sul c.c.p. 00118547 intestato al Comune di Carrara Servizio Tesoreria (causale: Settore Marmo – Istruttoria VIA) o tramite bonifico bancario all’IBAN: IT29Y0611024500000021128090.


ISTRUTTORIA L’istruttoria prevede l’avvio di distinti procedimenti, rispettivamente ai sensi della:
- Legge Regionale n.10 del 12 febbraio 2010 e s.m.i. per quanto compete la verifica di assoggettabilità a V.I.A.;
- Legge Regionale n. 35 del 25.03.2015 ,“Disposizioni in materia di cave” e Legge Regionale n. 39 del 21.03.2000 e s.m.i.
(Legge forestale della Toscana): avvio di procedimento contestuale per autorizzazione all’escavazione e al Vincolo Idrogeologico.


VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A V.I.A. AI SENSI DELLA L.R. 10/2010
Il procedimento è preliminare al procedimento autorizzativo ex L.R. 35/15.
I termini del procedimento per la verifica di assoggettabilità a V.I.A. ex L.R. 10/10 decorrono dalla data di pubblicazione sul B.U.R.T., a cura del proponente, dell’avviso di deposito del progetto e dell’istanza presso il Comune che viene pubblicata all’Albo Pretorio unitamente all’istanza di autorizzazione ex L.R. 35/15.
Entro 45 giorni dalla pubblicazione, chiunque abbia interesse può far pervenire al Comune le proprie osservazioni.
L’atto decisionale viene comunicato al proponente entro 90 gg. dall’avvio del procedimento, salvo sospensione dei termini per integrazioni o chiarimenti.


VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AI SENSI DELLA L.R. 10/2010
Nel caso in cui il progetto venga invece sottoposto a valutazione di impatto ambientale, l’avvio dei procedimenti ex L.R. 10/10 e L.R. 35/15 avviene contemporaneamente.
I termini del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A)., decorrono dalla data di pubblicazione dell’avviso su un quotidiano a diffusione regionale o provinciale.
Entro 60 giorni dalla pubblicazione, chiunque abbia interesse può far pervenire al Comune le proprie osservazioni.
La pronuncia di compatibilità ambientale, salvo richiesta di indagine preliminare, viene rilasciata entro 150 gg. dalla data di pubblicazione (210 gg. in caso di istruttorie di particolare rilevanza o complessità).


PROCEDIMENTO RELATIVO ALLA L.R. 35/15 E AL VINCOLO IDROGEOLOGICO
A conclusione dei procedimenti di V.I.A, l’ufficio avvia contestualmente i procedimenti relativi alla L.R. 35/15 e al vincolo idrogeologico.
L’Ufficio trasmette contestualmente, copia degli elaborati progettuali, a tutti gli Enti o soggetti competenti al rilascio di nulla-osta, autorizzazioni, assensi o pareri connessi al rilascio dell’autorizzazione. Nel caso in cui sia necessario richiedere alla Ditta integrazioni, i termini del procedimento si interrompono (a far data dall’invio della richiesta) fino al ricevimento della documentazione richiesta.
Entro 50 giorni dalla data di presentazione dell’istanza (se non sono stati interrotti i termini del procedimento per eventuali richieste di integrazione di documentazione), previa valutazione dei progetti presentati, l’Ufficio convoca la Conferenza dei Servizi tra il Comune e tutti gli Enti o soggetti competenti al rilascio di nulla-osta, autorizzazioni, assensi o pareri connessi al rilascio dell’autorizzazione, con conclusione dei lavori entro 30 gg..
Nella sua prima riunione, la conferenza, ove non sia possibile adottare le determinazioni conclusive, rinvia il proprio giudizio in attesa dell’eventuale documentazione integrativa ritenuta necessaria. Alla Ditta viene trasmesso ufficialmente il parere della Conferenza. L’eventuale richiesta di documentazione integrativa sospenderà una sola volta (e fino al ricevimento di quanto richiesto) i termini del procedimento. Raggiunta la decisione conclusiva, l’Ufficio la comunica ufficialmente alla Ditta, richiedendole la garanzia fideiussoria di cui all’art. 26, della L.R. 35/15.
Il provvedimento di autorizzazione è rilasciato, su proposta del responsabile del procedimento, entro i 10 giorni successivi alla conclusione della Conferenza di Servizi, previa presentazione della polizza fideiussoria.
Il provvedimento di autorizzazione contiene, in allegato, anche una planimetria indicante l’area in disponibilità alla Ditta e l’area autorizzata all’escavazione.

RIFERIMENTI NORMATIVI

L.R. n 10/2010: Valutazione di Impatto Ambientale
L. R. n 35/15 e relative Istruzioni Tecniche (Decreto della Giunta Regionale n. 72 del 16.11.15): Autorizzazione attività estrattive
Regio Decreto n. 3267/1923
L.R. n. 39 del 21/03/2000 e s.m.i.
Regolamento di Attuazione D.P.G.R. 08.08.2003: Vincolo Idrogeologico
D.P.G.R. n.76R/2010 (Regolamento sulle norme per la tutela delle acque dall’inquinamento)
D. Lgs. N.152/2006 (Norme in materia ambientale)

 

MODULISTICA


 - Richiesta autorizzazione ordinaria ai sensi L.R. 78/98: mod. A1

 - Richiesta variante proroga ai sensi L.R. 78/98: mod. B

Ultima modifica

giovedì 24 ottobre 2019

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